I miei interventi in plenaria
15 Settembre 2009
Oggetto: Immigrazione, ruolo di Frontex e cooperazione tra gli Stati
Signor Presidente, onorevoli colleghi, Signor Commissario, signor ministro, nei giorni scorsi, presentando il piano europeo per l'asilo, lei stesso, Commissario Barrot, ha parlato di fermezza contro l'immigrazione irregolare e di umanità nell'accogliere i perseguitati. Tradotto in termini giuridici significa garantire protezione e diritto di asilo a chi fugge dalla fame, dalle guerre e dalle persecuzioni, evitare che sia espulso verso paesi dove rischia la vita o un trattamento disumano.
È praticamente il contrario di quello che fa il governo italiano, come dimostra l'ultimo grave episodio del respingimento dei 75 immigrati provenienti dall'Eritrea e dalla Somalia in Libia, respingimento avvenuto senza verificare quantomeno se vi fossero potenziali richiedenti asilo, come prevede il diritto internazionale e come ha denunciato ieri l'Alto Commissariato per i diritti umani dell'ONU. Un accordo Italia e Libia non può trasformare quel tratto di mare in una zona franca dove sono violati i diritti umani.
Chiedo, dunque, alla Commissione di intervenire quanto prima per far ristabilire e rispettare le regole del diritto internazionale. Chiedo inoltre di sapere a che punto è il negoziato dell'accordo bilaterale tra Unione europea e Libia, in corso già da alcuni anni? Quando si prevede di concluderlo? Possono il Consiglio e la Commissione confermare che tale accordo prevarrebbe su quello bilaterale tra Italia e Libia? Potete illustrarne a questo Parlamento i punti principali in materia di contrasto dell'immigrazione clandestina e di garanzie per il diritto di asilo e il principio di non respingimento?












