BENI CONFISCATI, RITA BORSELLINO: “DALLA COMMISSIONE UE ALTRO SCHIAFFO A CHI VUOLE METTERLI ALL’ASTA”

“Il vero problema è la lentezza con cui vengono destinati. Ad oggi, su 8.620 beni sequestrati in tutta Italia, ben 3.213 sono ancora in mano al Demanio”
“Ancora una volta, l’Unione europea riconosce la validità dello strumento della riconversione a fini sociali dei beni confiscati alla mafia, dando un altro schiaffo a chi in Italia lavora per mettere all’asta e riconsegnare ai boss un patrimonio sottratto col sudore e col sangue alla criminalità organizzata”. Così l’eurodeputata Rita Borsellino commenta la decisione della Commissione europea di implementare il finanziamento per la riconversione dei beni confiscati alla mafia, investendo 64 milioni di euro per il periodo dal 2007 al 2013. “Ai ministri Alfano e Maroni – ha aggiunto – ricordo che solo pochi giorni fa il Parlamento di Strasburgo ha votato a larga maggioranza la mia proposta di destinare a fini sociali, a livello europeo, i beni confiscati alla criminalità organizzata. E a poco valgono le rassicurazioni di Alfano, perché, a parte il fatto che non si capisce bene come si farà ad evitare che i prestanome partecipino all’asta, bisognerebbe chiarire al ministro un aspetto più volte denunciato dagli esperti: ossia la lentezza con cui vengono destinati i beni. Ad oggi, su 8.620 beni sequestrati in tutta Italia, ben 3.213 sono ancora in mano al Demanio”.
Commenti (1)
  • Filippo Cappellano
    Meno male che c'è l'Europa, in modo che tutti possano vedere di che pasta sono fatti. Stanno facendo di tutto per vanificare quello che è stato fatto di buono per la legalità. Si è dimostrato che oltre alla carcerazione dei boss ci vuole il sequestro dei beni acquisiti con attività illecite, e li che si colpiscono in modo molto duro. Questa non si deve modificare!!!
    Saluti
Commenta
Your Contact Details:
Commento:

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
      
Iscriviti alla Newsletter